Campi estivi

PICCOLI RACCONTI DOPO L'ESTATE ...

 

L'Occhio del Lupo. Campo estivo san Francesco Medie

Dal 23 al 29 Agosto, le classi di prima, seconda e terza media hanno avuto la possibilità di trascorrere una settimana a San Francesco. I primi due giorni sono stati segnati dalla pioggia, questa ci ha rovinato un po' i piani costringendoci a passare molto tempo in casa, inconveniente risolto tramite delle attività e giochi a squadre da svolgere all'interno, come giochi da tavolo, quiz, e occupazioni che non richiedessero molto spazio o movimento. Il mercoledì è finalmente arrivato il bel tempo e quindi siamo riusciti a portare i ragazzi all'aperto e svolgere le principali attività, tra le quali: i grandi giochi a squadre, i giochi d'acqua, l'uscita alle pozze, la caccia al tesoro, la camminata, ecc.
La settimana si è conclusa intorno al fuoco e con la "discoteca" del venerdì sera, il mattino seguente è stato dedicato alle pulizie, il pranzo con i genitori e gli ultimi saluti. Dei ringraziamenti speciali vanno sicuramente ai cuochi che hanno cucinato per noi tutta la settimana e ai ragazzi che sono venuti su, i quali ci hanno permesso di vivere una settimana incredibile, noi speriamo che vi siate divertiti e che abbiate fatto nuove amicizie. Vi aspettiamo l'anno prossimo....

GR

Viaggio ad Assisi con gli adolescenti dal 7-11 settembre

 

la mattina di lunedì  7 settembre, io e altri undici adolescenti, che frequentiamo le classi prima e seconda superiore a pordenone, membri attivi del gruppo giovani della parrocchia san lorenzo di rorai grande, ci siamo ritrovati nel piazzale della stessa per partire, accompagnati da don giulio e da un volontario,  verso assisi. noi ragazzi abbiamo soggiornato in un convento di suore francescane, per quattro notti e cinque giorni presso spello. durante la nostra permanenza ad assisi, città di san francesco e santa chiara, abbiamo potuto scoprire i luoghi più importanti  per la vita dei due santi. in assisi sorgono stupende chiese, basiliche, cattedrali e monasteri. la nostra comitiva ha visitato la maggior parte di esse, partendo dalla chiesa nuova. questa chiesa venne costruita nel xvii secolo sull’area di una casa, che la tradizione indica quale dimora di pietro di bernardone, padre di san francesco.  dopo aver visitato questo edificio, ci siamo diretti verso la cattedrale di san rufino; costruita tra il 1140 e il 1230. si tramanda che proprio in questa cattedrale sia stato battezzato san francesco con il nome di giovanni. accanto alla cattedrale è collocata la casa natale di santa chiara, a cui è dedicata anche una basilica, iniziata nel 1257 e consacrata nel 1265, che si presenta come una copia in tono minore della chiesa di san francesco. quest’ultima è la chiesa dove è posto il corpo del santo. durante la visita alla basilica superiore alcuni di noi, per il loro eccessivo spirito fotografico, sono stati espulsi dalla basilica. successivamente noi giovani abbiamo visitato il convento di san damiano, dove è custodito il crocifisso bizantino che parlò a san francesco. sulla strada di rientro verso pordenone, abbiamo visitato la verna, luogo dove san francesco ricevette le stimmate. questa è la mera parte geografica. ma che cosa abbiamo fatto noi ragazzi durante questo viaggio studio? abbiamo imparato a svolgere lavori di gruppo e a divertirci in modo inusuale per noi adolescenti. eravamo divisi in gruppi e ogni giorno ognuno di essi svolgeva diverse mansioni: preparare la colazione e il pranzo a sacco, sparecchiare la tavola e lavare i piatti, pulire i bagni, preparare la cena. ogni gruppo alla fine del soggiorno ad assisi aveva svolto una volta tutti gli incarichi. la nostra giornata tipo iniziava verso le 7.30 quando, dopo essere stati svegliati da don giulio, avevamo mezz’ora per farci una doccia veloce, prima di andare a fare colazione. dopo il pasto mattutino, ci preparavamo per recitare le lodi mattutine, al seguito delle quali  salivamo nei furgoni per andare a visitare le chiese e i posti appartenenti la vita di san francesco. il nostro gruppo passava tutta la giornata nei pressi di assisi, ma non mancavano momenti liberi in cui potevamo andare a prenderci un gelato o un ricordo da portare a casa. dopo cena, le serate potevano variare, alcune sere il don ci portava in paesi limitrofi, altre, invece, restavamo in convento a giocare a giochi da tavolo o a carte o semplicemente a parlare. verso mezzanotte scattava il coprifuoco e noi tutti dovevamo essere dentro i sacco a peli per dormire, se per caso il don avesse trovato qualcuno a fare confusione lo avrebbe portato fuori dal dormitorio per un po’ di tempo, cosa successa la prima sera dato che alcuni ragazzi erano un po’ troppo esuberanti. nonostante la minaccia di don giulio, verso le due di notte, noi ragazzi ci “rianimavamo”,  ci alzavamo e parlavamo animatamente tra di noi. durante uno degli ultimi giorni, ci siamo recati all’eremo delle carceri, un luogo dove gli eremiti si “carceravano” nella solitudine e nella preghiera. qui, il don ci ha proposto un’attività di riflessione personale lasciandoci in un’ora di solitudine nella natura circostante. allo scadere dell’ora il don è venuto a chiamarci, facendo difficoltà a trovare qualcuno di noi in quanto si era addentrato in sentieri chiusi al pubblico. è stata un’esperienza molto sentita in quanto ci siamo potuti confrontare con il nostro “io” interiore e abbiamo potuto valutare come ci stavamo comportando durante questa settimana, inoltre l’eremo delle carceri è un luogo dove si riesce a trovare un’innaturale serenità e pace. durante questa settimana ci siamo divertiti molto, abbiamo saputo convivere con i difetti e le qualità degli altri e siamo riusciti a creare un’atmosfera magica, dove ci siamo uniti e dove non abbiamo escluso nessuno. questa è stata un’esperienza che noi tutti rifaremmo molto volentieri e che consigliamo a tutti.

G.s